30 Mag Maldive low cost? L’articolo di Rosetta

Maison Tiarè rende davvero tutti felici, ecco cosa abbiamo letto sul web da parte di una nostra ospite: una vera e propria recensione che in verità è un bellissimo articolo su un viaggio low cost alle Maldive soggiornando da noi!
Le parole sono di Rosetta ed il suo blog si chiama Sulle Nuvole La Testa e lo potete visitare cliccando qua!

Ricordo un’isola dove il tempo scorre lento, scandito solo dal ritmo della natura.
Un posto dove non avrei mai potuto immaginare di conoscere così tante sfumature di blu rincorrersi fra loro, per poi confondersi con l’azzurro del cielo fondendosi insieme in un lungo abbraccio.
Un posto dove lo spettacolo del tramonto è talmente scenico da sembrare finto e che non può non scaldare l’anima di chi ha la fortuna di contemplarlo.
Un posto dove, indossati maschera e boccaglio, sembrerà di nuotare in un acquario, accompagnati magari da tartarughe giganti o addirittura da qualche manta, restando ammaliati dal giardino rigoglioso che questo mare ospita e dalla miriade di pesci colorati che lo popolano.
Un posto dove una straordinaria donna, Daniela, gestisce in modo a dir poco eccellente la sua piccola e graziosa guesthouse a pochi passi dalle acque dell’Oceano Indiano, Maison Tiare, un posticino intimo e dal calore di una vera famiglia dove spicca in tutta la sua solarità, Chiara, la piccolina di casa.
Benvenuti a Thulusdhoo, nell’atollo di male Nord!
Da viaggiatori ‘zaino in spalla’, un asettico resort non ci avrebbe fatto sentire a nostro agio e così, dopo varie consultazioni, ecco che, grazie anche ai consigli trovati nei gruppi di viaggio seguiti sui social, e dopo svariate ricerche su internet, conosco Daniela, proprietaria appunto della guesthouse Maison Tiare che si trova a soli 40 minuti di barca dall’aeroporto di Male.
Ma prima di partire, una breve premessa sul tipo di alloggio scelto da noi.
Negli ultimi anni, per fortuna, in questo paradiso composto da 1200 isole coralline, sta prendendo piede una forma di turismo ben diversa da quanto proposto fino ad oggi (e che diciamocelo, non è accessibile proprio a tutti i portafogli) ovvero il turismo che punta ad un alloggio sicuramente più economico, informale, famigliare e, soprattutto, a contatto con la popolazione maldiviana.
Parlo dell’avvento delle guesthouse che fanno finalmente perdere quella fama esclusivamente ‘elitaria’ a questo paradiso terrestre.
Il soggiorno in guesthouse permette di vivere a pieno la realtà di queste piccole isole di pescatori dove la vita scorre lenta incorniciata da paesaggi che tolgono letteralmente il fiato, facendo si che chiunque possa goderne senza essere letteralmente spennati dai tour operator classici.
Ovvio che se non puoi rinunciare all’alcol, all’animazione, al lusso e a tutti i vantaggi di un resort stellato, questo tipo di alloggio potrebbe non fare a caso tuo.
Trovare un volo economico è semplice e, come per tutte le altre mete, il vantaggio di prenotare anticipatamente sicuramente permette di risparmiare molto, poi, altro consiglio, è quello di facilitarsi la ricerca consultando i famosi Volagratis, Skyscanner o direttamente i siti delle compagnie aeree che fanno tappa a Male (i più economici ad oggi risultano ad esempio Aeroflot, Turkish Airlines, Ethiad, Emirates).
Volo in mano, si passa alla scelta dell’alloggio e per trovarlo basta consultare Booking.com, Tripadvisor o anche usare google per semplici ricerche (occhio sempre poi alle recensioni e ai servizi offerti).
Noi scegliamo Maison Tiare. innanzitutto perché Daniela mi sta simpatica fin da subito e si mostra super disponibile, poi perché si trova vicino all’aeroporto e visto che passeremo qui solo 5 giorni non volevamo perdere tempo con sfiancanti trasferimenti, e infine perché è economica e l’isola dove si trova ha anche la barriera corallina e la spiaggia dedicata ai turisti , la bikini beach.
Devi sapere infatti che le maldive sono un arcipelago completamente mussulmano e quindi se sceglierai di alloggiare su un’isola di pescatori è richiesto un abbigliamento decoroso per passeggiare all’interno, mentre nelle spiagge pubbliche non si può fare il bagno in bikini, quindi è importante scegliere una guesthouse che abbia una spiaggetta privata sull’isola come la nostra, dove poter fare il bagno in costume.
E se poi ti dicessi surf?
Eh già, alle maldive non si va solo per starsene come lucertole spalmate al sole ma anche, per chi lo desidera, per praticare surf.
Ci sono infatti due aree principali nelle quali è possibile praticarlo : gli atolli di Male Nord e Male Sud, solitamente durante la stagione che inizia a maggio e finisce a novembre.
Nell’atollo di Male Nord si trovano i punti migliori e più famosi per praticarlo : Lohis, Cokes, Chicken (proprio di fronte alla nostra spiaggia), Sultan, Jailpacks, Honkys, e Ninjas e, a Thulusdhoo, è possibile trovare uno spot gestito da ragazzi australiani che noleggia l’attrezzatura e impartisce lezioni.
Ma ora veniamo a noi.
E’ agosto, periodo di monsoni, e a noi (fortunelli) non potrebbe andare meglio: troviamo infatti cinque giorni di sole cocente e cielo limpidissimo.
Arriviamo a Male il 10 agosto, dopo il nostro giro zaino in spalla in Srilanka e, recuperati i nostri zaini , ecco Daniela ad aspettarci agli arrivi del piccolo aeroporto, mentre fuori il capitano Mohammed è sulla barca che ci porterà a ‘casa’ regalandoci subito un anticipo pazzesco di quello che ci aspetta.
Già al molo infatti, l’acqua ha colori incredibili e mentre ci avviamo verso la nostra isola la barchetta sembra volare nel cielo mentre non ci sembra nemmeno possibile più distinguere l’ orizzonte.
Arrivati in guesthouse l’impressione è quella di entrare in una piccola oasi dal sapore di casa dove tutto è molto curato e pulito e a pochi passi dalla sua piccola spiaggia privata.
Chiara ci prende per mano per scoprire la piccola isola dei pescatori che ci ospita tra gli sguardi curiosi e timidi della sua gente che si mostra sempre gentile e sorridente .
Ogni giorno Mohammed ci accompagna in punti diversi per fare snorkeling e ciò che il paesaggio sottomarino ci regala è davvero strabiliante e difficile da spiegare a parole.
Un pomeriggio poi, mentre io e Andrea oziavamo sui nostri lettini, sentiamo Chiara e Daniela chiamarci dalla barca, molliamo giù i nostri libri e con loro ci spostiamo qualche metro dalla spiaggia ed ecco la sorpresa: abbiamo la fortuna di vedere un grosso gruppo di delfini proprio accanto a noi che ci strabilia con il loro spettacolo di acrobazie fatto di piroette e tuffi che lascia tutti noi a bocca aperta ed emozionati come bambini, per poi sparire pian piano a largo dell’oceano indiano.
Godiamo poi di incantevoli tramonti come quello contemplato su una lingua di sabbia corallina in mezzo all’oceano, che la marea cancella subito dopo il calar del sole, dove il sole tinge di rosa tutto ciò che ci circonda mentre il suono delle onde creala colonna sonora perfetta per commemorare questo indimenticabili istante.
Le serate in guesthosuse passano spensierate, condividendo pensieri, emozioni, le squisite cene di capitan Mohammed e incredibili stellate, accompagnati dalla solarità di Chiara, campionessa indiscussa di scacchi.
Il giorno prima della partenza, abbandoniamo lo snorkeling per una giornata tutti insieme su un isolotto deserto dove Mohammed organizza un eccellente barbecue. Il paesaggio è a dir poco sublime, forse il migliore visto fino ad ora, la massima espressione di quel paesaggio tropicale quasi paradisiaco che fino ad ora era solo nei miei pensieri.
Lingue di sabbia lambite da un acqua a dir poco trasparente, infinite tonalità di turchese e azzurro che contrastano con il verde degli isolotti accanto, la spiaggia bianca e solo qualche pianta sotto la quale ci rilassiamo sentendoci un tutt’uno con la natura che ci circonda.
Cinque giorni volano in un batter d’occhio, smentendo le paure di Andrea arrivato qui con l’ansia di annoiarsi.
Eh già, chi avrebbe mai pensato che il tempo volasse tanto velocemente ?
Le cose belle passano sempre troppo in fretta lasciandoci quell’amaro in bocca di aver goduto troppo poco tempo qui. Ma sappiamo già che non si tratterà di un addio.
Con Daniela e Chiara ci sarà modo sicuramente di vederci anche nella fredda pianura padana mentre noi siamo certi che torneremo quanto prima su questo puntino disperso nell’oceano indiano che è stato in tutto e per tutto un piacevole approdo dal profumo di casa.

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